L’idea di aprire una gioielleria online per tutti gli sportivi, nasce dalla mia doppia passione per lo sport e per i gioielli. Stanco e annoiato di vedere nel settore della gioielleria sempre le solite simbologie (croci,cuori,animali,fiori ecc.), mi sono messo alla ricerca di un gioiello che potesse unire le mie passioni per la F1 e il MotoGP e il mio lavoro di orafo.
Dalle mie dettagliatissime e continue ricerche notai che nessuno nel mondo della gioielleria avesse pensato di creare una collezione che potesse unire il mondo dei gioielli, con le mie passioni.
Ed è appunto guardando le gare di motociclismo ed automobilismo che mi venne l’idea illuminante….realizzare un gioiello mai realizzato fino ad ora nel mondo
Ho immaginato esattamente nella mia mente un gioiello che avesse le stesse forme dei circuiti con un diamante nel punto di partenza e magari uno scorrevole con incastonata una pietra preziosa taglio baguette a seconda del colore del team + 4 diamanti neri ai lati in funzione delle gomme.
Il castone scorrevole fu inserito proprio perché volevo creare un gioiello che non fosse statico essendo un gioiello legato al mondo della velocita’ e quindi al movimento.
Credendo fermamente nella mia idea pensai allora di brevettarla, feci fare una ricerca da uno studio legale per vedere se qualcuno in Italia o nel mondo avesse gia’ pensato ad una cosa del genere…e dopo un periodo di tempo, la risposta di questi professionisti fu: “Gianfranco, nessuno ha mai realizzato quello che tu vuoi creare!!!”
Depositai la domanda all’ufficio brevetti e dopo un paio di anni mi arrivo’ il brevetto ornamentale dal Ministero per l’intera collezione CIRCUITI. Nello stesso tempo ci voleva un marchio e fu cosi’ che mi affidai ad un’amica architetto che dopo una serie infinita di disegni tiro’ fuori il marchio utilizzato tutt’oggi.
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A questo punto dovevo capire da dove cominciare e cosi’ pensai che la miglior cosa fosse presentare la mia idea al circuito piu’ vicino alla mia citta’. Realizzai i primi modelli del circuito di Monza e dopo aver fissato un appuntamento con l’ufficio comunicazione mi presentai con il primo ciondolo del circuito di Monza da me realizzato in oro bianco e diamanti neri.
Capii subito dagli sguardi che l’idea era piaciuta…infatti mi confermarono che nessuno mai prima aveva pensato di utilizzare le forme dei circuiti per farne dei gioielli.
Mi fu solo rimproverato il fatto di aver utilizzato i diamanti neri e quindi dopo una serie di prototipi finalmente si stipulo’ un regolare contratto. La soddisfazione di essere il primo e unico al mondo a realizzare questi esclusivi gioielli fu la vera spinta ad andare avanti, tra mille difficoltà.
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La collezione venne ampliata con bracciali, portachiavi, ciondoli, ferma soldi e gemelli e fu cosi’ che al G.P. di Monza 2004 la collezione di gioielli CIRCUITI dedicata al circuito di Monza venne presentata ai giornalisti di tutto il mondo con un comunicato stampa ufficiale e vetrina con i gioielli esposti in bella vista con immensa soddisfazione da parte mia.
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Fu in quest’occasione che conobbi Claudia Peroni.
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Più credevo in questa idea e più le cose si complicavano sempre di più…La mia idea era quella di voler realizzare tutti i circuiti: compreso quello di Montecarlo,uno dei circuiti piu’ prestigiosi al mondo.
Chiesi qualche contatto al circuito di Monza,pero’ loro, mi dissero che nessun altro circuito avrebbe avuto interesse per la mia collezione….A quel punto pensai che dovevo trovare un’altra strada perché io credevo sempre di piu’ nella mia idea, confortato dai riscontri positivi ottenuti sia dalla stampa che dai miei clienti.
Da testardo quale sono, più mi dicevano che non potevo farcela e più mi intestardivo nella realizzare il mio sogno.Il mio obiettivo da raggiungere era quindi adesso, quello di realizzare un gioiello con il circuito di Montecarlo….
Il mio pensiero fisso era quello di domandarmi continuamente in ogni momento e in ogni istante della giornata “Come posso fare per arrivare a stipulare un contratto con ACM?” (AUTOMOBIL CLUB MONACO)
Da qui cominciai ad interessarmi al web…non chè non l’avessi mai fatto prima, pero’ capii che l’unico modo per arrivare dove sembrava impossibile arrivare fosse internet.
Feci moltissime ricerche e alla fine… trovai una gioielleria del Principato che credevo potesse aiutarmi: Bernasconi gioielli , gestita da italiani appassionati di motori.
Gli scrissi una mail (la tengo tutt’ora come una reliquia) e mi risposero molto gentilmente lasciandomi un numero di telefono…chiamai..fissammo un appuntamento… arrivo’ una bella Ferrari targata Montecarlo…ci conoscemmo…e inizio’ cosi’ la mia collaborazione con loro.
Dopo due mesi di duro lavoro riuscii a centrare l’obiettivo di realizzare una collezione di gioielli con il circuito di Montecarlo!!!…Ma che fatica!!!
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Da qui capii che non era vero che la mia idea non avrebbe interessato altri circuiti…
A questo punto presi il mio coraggio con le mie due mani e iniziai a pensare:
ok Monza! ok Montecarlo! ok oro e diamanti! Ma io voglio anche dare la possibilità di indossare i mie gioielli anche ai motociclisti…E da qui pensai subito alla MotoGP…
Telefonai quindi subito a Claudia Peroni e le spiegai che volevo realizzare una linea di gioielli ispirata ai circuiti,ma questa volta in acciaio rivolta ad un pubblico piu’ giovane,maschile e femminile, e le chiesi se avesse un contatto in MotoGP…
Alla sua risposta affermativa, presi immediatamente l’aereo con destinazione Barcellona, per puntare sulla citta’ della Dorna, la societa’ che detiene i diritti della MotoGP.
Questa società con 1100 dipendenti, aveva sede in un mega palazzo alla periferia di Barcellona.
Tutto titubante e con un ansia che ricordo ancora adesso, presentai sia il circuito di Monza che un prototipo del circuito di Catalunya in acciaio con diamante nel punto di partenza.
La paura che mi dicessero che non gli interessava la mia idea era molta, ma con grande soddisfazione l’idea piacque subito.
Stipulai successivamente un contratto di 3 anni per il licensing dei gioielli ufficiali della MotoGP.
Per la prima volta al mondo un’azienda italiana di gioielli (la gioielleria online di circuitigioielli.com) si avvicinava alla MotoGP; un mondo che sembrava lontanissimo e inavvicinabile per la maggior parte delle aziende,ma che invece ora la mia ne faceva parte…
Ora non si trattava piu’ di realizzare un solo circuito in oro e diamanti che era la mia specialita’,ma adesso dovevo realizzarne 17 in un colpo solo e pure in acciaio..
In quel momento non mi rendevo conto delle difficoltà che avrei incontrato a realizzare dei gioielli in acciaio.
Ma col passare del tempo, scoprii che tutto questo stava diventando per me un’impresa fuori dalla mia portata perchè, realizzare 17 circuiti in piu’ misure e formati, mantenendo le proporzioni esatte a costi accessibili…era veramente un’impresa titanica.
leggi la parte due di dietro le quinte: la gioielleria online..l’idea
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